Art. 1.– Denominazione e Sede

1.1.- Ai sensi degli artt. 36 e ss. del Codice Civile, è costituita l’associazione non riconosciuta denominata “Alma Calende Onlus – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” (di seguito l’ “Associazione”), che perseguirà il fine esclusivo di utilità sociale.

1.2.- L’Associazione ha sede legale in Firenze, via Dei Macci 35.

1.3.- Sezioni locali secondarie con autonomia giuridica e gestionale potranno essere istituite in Italia e all’estero su delibera del Consiglio Direttivo (di seguito, le “Sezioni Locali”).

1.4.- L’Associazione è un’istituzione a carattere autonomo, libero, apolitico e aconfessionale.

1.5.- È fatto obbligo all’Associazione dell’uso, oltre che nella denominazione, in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” ovvero dell’acronimo “Onlus”.

Art. 2.- Durata

2.1.- La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

2.2.- In caso di scioglimento per qualsiasi causa o di accertata impossibilità di conseguire gli scopi indicati dal successivo art. 3 del presente Statuto, si procede allo scioglimento dell’Associazione, con il rispetto delle disposizioni degli artt. 11.2 e 20 del presente Statuto.

Art. 3.- Finalità istituzionali

3.1.- L’Associazione non ha fini di lucro ed intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

3.2.- L’Associazione è ispirata a principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza ed opera a fini ambientali, culturali e sociali, per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

3.3.- Scopo dell’Associazione è lo svolgimento, sul territorio nazionale o all’estero di attività nel settore (a) della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, (b) della formazione e (c) della beneficenza, secondo le disposizioni dell’ art. 10 del Dlgs 490/1997. In particolare promuovendo iniziative di utilità sociale, di divulgazione e di ricerca nei confronti degli Associati (come infra definiti), iniziative volte a tessere una rete di collaborazione e scambio solidale tra tutti coloro che operano o intendono operare verso la cultura del benessere nei seguenti settori: tecniche olistiche e naturali, alimentazione, agricoltura, bioedilizia, energie rinnovabili, educazione ambientale e valorizzazione del territorio, educazione e infanzia, come forma di partecipazione civile nella ricerca di un equilibrio uomo-natura.

3.4.- Scopo dell’Associazione è altresì quello di contribuire alla maturazione di una società più cosciente della propria identità, della propria storia, riscoprendo i valori trasmessi dall’alleanza Uomo-Natura,  contrastando e prevenendo lo spreco delle risorse e l’inquinamento ambientale, attuando nuove forme di convivenza sociale intorno alla terra e di gestione dal basso delle risorse.

3.5.- Le specifiche finalità dell’Associazione sono:

  1. tessere relazioni di collaborazione e scambio con individui e/o realtà associative affini, nazionali e internazionali, al fine di realizzare e gestire una società sostenibile, fondata sulla filosofia del minimo scarto e della salvaguardia dell’ambiente;
  2. promuovere lo studio, la ricerca, la formazione, negli ambiti delle medicine naturali (o medicine e pratiche non convenzionali nella salute e nella prevenzione);
  3. trasmettere la conoscenza dell’utilizzo delle energie alternative e delle costruzioni ecologiche;
  4. collaborare con insegnanti, educatori e strutture scolastiche, formali e non e con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa della dignità umana, della pace, dell’ambiente e per la solidarietà tra gli uomini e i popoli;
  5. favorire la ricerca, anche interiore, trasmettendo l’amore per la cultura della terra e del ben-essere come patrimonio per la persona nonché valore sociale, stimolando un atteggiamento responsabile nei confronti della qualità della vita e degli equilibri naturali, valorizzando e promuovendo il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio verso una società sostenibile e consapevole.
  6. promuovere e sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo, focalizzati alla sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale, nell’ottica dell’integrazione di pratiche ecosostenibili in contesti di scarsità di risorse ambientali e/o economiche, con l’obiettivo di contribuire positivamente alla sicurezza alimentare e al miglioramento del benessere nel contesto di riferimento;
  7. promuovere uno stile di vita a basso impatto ambientale e utilizzare la ricchezza vegetale locale per fini alimentari e curativi, (a) attenuando ogni forma di consumismo e di spreco energetico, (b) riducendo le distanze tra produzione e consumo, (c) incentivando lo scambio diretto tra produttore e consumatore, (d) valorizzando la produzione condivisa di beni e servizi e le auto-produzioni in sintonia con le leggi della natura.

Art. 4.- Attività

4.1.- L’Associazione svolge ogni attività utile per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, autonomamente o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti privati aventi finalità simili e che condividano le sue finalità, fra le quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti attività, suddivise in sei aree:

  1. “Formazione e sensibilizzazione”:

 

  1. organizzazione di corsi e laboratori volti a favorire la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente e della persona;
  2. attività di divulgazione dell’agricoltura contadina, rispettosa dell’ambiente, del territorio e delle persone, attraverso l’organizzazione di corsi e laboratori;
  • attività di promozione delle tecniche olistiche-naturali e dei fondamenti per una sana alimentazione, attraverso l’organizzazione di corsi e laboratori;
  1. attività di promozione della bioedilizia attraverso l’organizzazione di corsi e laboratori;
  2. attività di sensibilizzazione (cene, forum, incontri, concerti, cartellonistica e divulgazione cartacea) contro lo spreco delle risorse e a favore della collaborazione tra enti pubblici/privati e singoli cittadini che mirano ad un uso responsabile della terra e ad uno sfruttamento non intensivo della stessa;
  3. eventi culturali di qualsiasi genere volti a promuovere le finalità dell’Associazione e ogni altra attività di carattere promozionale.
  4. “Economia etica”:

 

  • attività di promozione della solidarietà contadina e comunitaria, attraverso la creazione e la diffusione di tutte le forme di scambio economico condivise, solidali, etiche, rispettose del lavoro dell’uomo e dell’ambiente, favorendo gruppi d’acquisto solidali, riutilizzo creativo dei rifiuti, laboratori artigianali e di auto-produzioni, produzione erboristica comunitaria, produzione alimentare comunitaria, orticoltura comunitaria, forme di abitazione comunitarie, forme di scambio e baratto.
  1. “Cooperazione allo sviluppo”

 

  • attività di cooperazione allo sviluppo e consulenza tecnica in progetti internazionali sviluppati in collaborazione con enti/organizzazioni/associazioni nazionali ed internazionali, in materia di sviluppo eco-sostenibile, educazione alla salute ambientale e alla salute del corpo, tutela dell’infanzia, nel rispetto dell’interculturalità e delle tradizioni ed usi locali.
  1. “Percorso nascita e sostegno alla genitorialità”

 

  1. attività, tecniche e conoscenze sui temi del parto e delle nascite, grazie al supporto di ostetriche e doule, partendo dall’osservazione della gravidanza come uno dei principali momenti fondanti della famiglia, al fine di favorire un maggior benessere per i genitori, il bambino e la società e per promuovere e sostenere la libertà di scelta della donna sulle modalità del parto.
  2. attività didattiche e ludiche di sostegno per genitori e figli, attraverso la creazione di spazi educativi, artistico-espressivi per bambini/e, ragazzi/e e adulti, per far esperienza dello stare insieme, della creatività, della natura, per una crescita e uno sviluppo armonico e sereno della famiglia.
  3. “Sostegno all’infanzia”

 

  1. attività, tecniche e conoscenze educative e pedagogiche volte a favorire lo sviluppo dell’autonomia e della libertà di scelta dei bambini e delle bambine, perché possano acquisire capacità di autostima, autovalutazione e autoresponsabilità, in un percorso condiviso che valorizzi le loro potenzialità.

 

  1. “ Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico – Educazione Ambientale”

 

  • attività di studio, ricerca sulla storia del luogo, del territorio, delle persone e attività di pregio che lo vivono o lo hanno vissuto, del rapporto uomo-ambiente nel tempo e delle soluzioni che sono state escogitate per la sopravvivenza, delle componenti sociali e tecnologiche che hanno determinato e segnato il territorio.
  • attività di progettazione di percorsi escursionistici e didattici, di musei nel paesaggio e dei piani di interpretazione ambientale.

 

 

4.2.- L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse ovvero accessorie a quelle istituzionali, nei limiti consentiti dalla legge. È fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali o comunque in contrasto con le finalità istituzionali.

4.3. – Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti.  Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione, anche derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

Art. 5 – Gli Associati

5.1.- Possono essere associati tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti che ne condividano gli scopi e i principi ispiratori e che ne accettino lo Statuto.

5.2.- Sono associati tutti coloro che manifestino l’intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale e che vengano ammessi dall’Assemblea (nel presente statuto i termini “Associato” o “Socio”, comunque declinati, sono considerati termini aventi significato esattamente identico). L’invio a mezza posta raccomandata o la consegna brevi manu della tessera sono da intendersi anche quali atti di ammissione dell’Associato da parte dell’Associazione.

5.3.- Le domande di ammissione presentate da soggetti incapaci di agire dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà, se minori, ovvero dal tutore.

5.4.- Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l’anno sociale seguente, differenziate tra Associati ordinari ed altre categorie di soci che il Consiglio Direttivo stesso può individuare per particolari scopi.

5.5.- Il Consiglio Direttivo, inoltre, ha facoltà di nominare ogni anno fino a tre Soci Onorari, per particolari meriti connessi alle finalità dell’Associazione.

Art. 6. – Diritti degli Associati

6.1.- Tutti gli Associati, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti. Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall’Associazione ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie.

6.2.- Hanno diritto di voto, che possono esercitare ai sensi del successivo art. 9.6.

6.3.- Gli Associati hanno diritto alle informazioni ed al controllo stabilite dalle leggi e dallo statuto.

6.4.- Gli Associati hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione.

6.5.- Gli Associati che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell’Associazione.

6.6.- Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

6.7.- Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa; pertanto, l’ammissione ad Associato si intende sempre a tempo indeterminato, salve le cause di perdita della qualità di Associato previste dal successivo art. 7.

6.8.- I contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

Art. 7. – Perdita della qualità di Associato

7.1.- La qualità di Associato cessa esclusivamente per:

  1. a) recesso volontario o morte dell’Associato;
  2. b) mancato pagamento della quota sociale annua entro il 31 marzo, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;
  3. c) esclusione, disposta dal Consiglio Direttivo con delibera motivata, per gravi motivi, quali ad esempio: il mancato pagamento delle quote associative per tre anni consecutivi; l’aver tenuto un comportamento incompatibile con gli scopi e il carattere dell’Associazione o lesivo del decoro di questa o aver esercitato un’attività in contrasto con le finalità istituzionali dell’Associazione;
  4. d) estinzione nel caso di enti e persone giuridiche.

7.2.- La deliberazione di esclusione ha effetto il giorno in cui viene comunicata all’Associato escluso a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

7.3.– Gli Associati che, per qualunque causa, abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 8) Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. a) l’Assemblea dei Soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente;
  4. d) il Vice-Presidente;
  5. e) il Tesoriere.

Art. 9) Assemblea dei Soci

9.1.- L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione. È composta da tutti i Soci per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione.

9.2.- L’Assemblea è convocata dal Presidente ovvero dal Vice-Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno il 10% dei Soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.

9.3.- La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 15 giorni prima della data della riunione mediante avviso scritto trasmesso a mezzo e-mail o lettera e pubblicazione dell’avviso sulla home-page del sito internet dell’Associazione nonché eventuale affissione dell’avviso nei locali in cui vengono svolte le attività associative.

9.4.- L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, se fissata, nonché l’ordine del giorno.

9.5.- L’Assemblea può essere convocata in ogni luogo, sia in Italia sia all’estero, e può riunirsi validamente anche in audio o audio/video conferenza.

9.6.- Possono intervenire all’Assemblea, con diritto di voto, tutti i Soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun Socio spetta un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata. I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno diritto né di parola né di voto attivo e passivo. è ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.

9.7.- L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente, ovvero dalla persona designata dagli intervenuti.

Art. 10) Quorum costitutivi e deliberativi dell’Assemblea ordinaria

10.1- L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

10.1- L’Assemblea ordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50% più uno dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

Art. 11) Quorum costitutivi e deliberativi dell’Assemblea straordinaria

11.1.- L’Assemblea straordinaria dei soci è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli associati e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.

11.2.- Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorrerà il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.

Art. 12) Delibere dell’Assemblea

12.1.- Le delibere dell’Assemblea, prese in conformità del presente Statuto, vincolano tutti gli Associati, compresi gli assenti e i dissenzienti.

12.2.- Spetta all’Assemblea deliberare in merito:

  1. all’approvazione del rendiconto economico-finanziario;
  2. all’ammissione ed esclusione dei Soci;
  3. all’elezione del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo;
  4. l’eventuale costituzione di un collegio sindacale e sulla nomina o revoca dei suoi componenti;
  5. alla trasformazione, alla fusione e allo scioglimento dell’Associazione;
  6. ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

12.3- Tutte le delibere assembleari, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono messe a disposizione dei Soci presso la sede legale dell’Associazione.

Art. 13) Nomina e revoca di Consiglio Direttivo, Presidente e Tesoriere

13.1.- Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni anno. Esso è formato da un numero dispari di membri non inferiore a 3, eletti dall’Assemblea ordinaria, ivi compresi il Presidente e il Tesoriere, che ne sono membri di diritto.

13.2.- I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in conseguenza della carica ricoperta previamente approvate dalla maggioranza del Consiglio Direttivo.

13.3.- Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci in caso di gravi motivi con delibera motivata; esso rimarrà in carica comunque fino alla ricostituzione dell’organo amministrativo.

13.4.- In caso di cessazione dalla carica da parte di un componente del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo può cooptare il primo dei non eletti, che rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio Direttivo. La sua nomina ed accettazione dovranno essere ratificate dall’Assemblea ordinaria.

Art. 14) Poteri del Consiglio Direttivo

14.1.- Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione quali, in via meramente esemplificativa e non esaustiva:

  1. le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie per la gestione dell’Associazione;
  2. le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
  3. le decisioni inerenti la direzione dell’eventuale personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
  4. la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
  5. la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
  6. la fissazione delle quote sociali;
  7. la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio Direttivo, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
  8. la redazione e approvazione dei regolamenti amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
  9. la delibera sull’ammissione di nuovi soci;
  10. ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Art. 15) Quorum costitutivi e deliberativi del Consiglio Direttivo

15.1.- Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi a mezzo e-mail o posta ordinaria almeno 15 giorni prima della  data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.

15.2.- Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti.

15.3.- Il Consiglio Direttivo può riunirsi validamente anche in audio o audio/video conferenza.

15.4.- Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

15.5.- Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l’ordinaria amministrazione.

Art. 16) Il Presidente

16.1.- Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, è conferito il potere di eseguire le deliberazioni del Consiglio Direttivo, nonché quello di adottare tutti i provvedimenti urgenti di competenza del Consiglio Direttivo, allo scopo di garantire l’ordinario funzionamento dell’Associazione, salva la ratifica dei predetti provvedimenti da parte dell’Assemblea.

16.2.- Il Presidente presiede l’Assemblea dei Soci, convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

16.3. – In caso di assenza e/o impedimento del Presidente le sue funzioni sono svolte dal Vice-Presidente.

Art. 17) Il Tesoriere

17.1.- Il Tesoriere ha il compito di assistere e sovraintendere alla gestione economica e finanziaria dell’Associazione. Più in particolare, al Tesoriere sono attribuiti i seguenti compiti:

  1. sovraintendere alla corretta tenuta delle scritture contabili e alla gestione amministrativa e fiscale;
  2. illustrare il rendiconto annuale all’Assemblea dei Soci.

Art. 18) Patrimonio

18.1.- Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. contributi degli aderenti;
  2. contributi di privati;
  3. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  4. donazioni e lasciti testamentari;
  5. rimborsi derivanti da convenzioni;
  6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
  7. eventuali beni, mobili ed immobili, di proprietà dell’Associazione o ad essa pervenuti a qualsiasi titolo.

18.2.-  è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

18.3.-  è obbligatorio impiegare eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

Art. 19) Esercizio Finanziario

19.1.- La gestione finanziaria è suddivisa in esercizi annuali correnti dal 1° gennaio al 31 dicembre.

19.2.- Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli Associati.

Art. 20) Scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio residuo sarà obbligatoriamente devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,  salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 21) Disposizioni finali

21.1.- La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli Associati, o tra costoro e l’Associazione o gli organi della stessa, saranno di competenza esclusiva del Tribunale di Firenze.

21.2.- Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa espresso rimando al codice civile e ad altre norme vigenti in materia.

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