LA GENEROSITA’ DEL SAMBUCO e LA RICETTA DEL SUO DELIZIOSO SCIROPPO

E’ probabile che l’etimologia del nome derivi dalla parola greca sambike, ossia un flauto ricavato dalla corteccia della pianta. Il Flauto magico della tradizione nordica veniva infatti intagliato dal legno di sambuco.

 

Il Sambuco infatti, è assai generoso in ogni sua parte, scopriamo insieme i numerosi utilizzi:
La Pianta ha proprietà emollienti, sudorifere, diaforetiche, lassative e diuretiche. Viene da sempre impiegata nelle malattie da raffreddamento, per far calare la febbre, e nelle nevralgie.
Sono i fiori e i frutti le parti più usate in erboristeria: i frutti maturi crudi sono lassativi e depurativi e contengono elevate quantità di vitamina A e C. Il forte potere lassativo induce a utilizzare le bacche, previa cottura, ad esempio per realizzare il succo o lo sciroppo di sambuco. In queste preparazioni, infatti, si attenua l’effetto lassativo.
Le bacche vengono usate per preparare una nota bevanda alcolica, la sambuca.
In cucina le bacche mature possono trasformarsi in gustose marmellate, è possibile friggere i fiori in pastella per ottenere frittelle dolci o salate; si può fare un aceto aromatico, preparare gustose crespelle e deliziosi risotti.
Con il succo delle Sue bacche si ottiene una tintura naturale, per colorare cuoio, fibre naturali o per produrre inchiostro.
I fiori vengono adoperati sia per uso interno che esterno. Con questi è possibile ricavare uno sciroppo utile per attenuare la febbre, la bronchite, gli stati di costipazione.
Per uso esterno i fiori hanno proprietà astringenti e un’azione lenitiva sulla pelle. Cataplasmi e lozioni preparate con gli estratti di fiori di sambuco vengono usate per normalizzare la secrezione sebacea e le impurità della pelle. Vengono quindi impiegate sui foruncoli, sulle scottature e per la cura delle emorroidi.

 

Oltre a questi utilizzi essicchiamo i suoi fiori per ricavare infusi, lo trasformiamo per ottenere il rimedio floreale vibrazionale e lo portiamo in macerazione con alcol biologico di frumento e acqua di sorgente dinamizzata per utilizzarla come estratto, da sola o composta insieme ad altre Piante, che lavorano in sinergia per nutrire le carenze di un dato momento personale e periodo stagionale.

 

Vogliamo condividere con voi due semplici ricette per provare a operare con le bacche e i fiori del Sambuco. Se preferite reperire i prodotti già pronti all’uso potete contattarci personalmente.

 

Succo di sambuco, ecco gli ingredienti per produrre circa 3 litri:
– 1 kg di bacche mature di sambuco
-2 litri d’acqua.

 

Procedimento:
Versare in una pentola le bacche di sambuco maturo e l’acqua e portare ad ebollizione. Lasciar bollire per 10 minuti, spegnere la fiamma, lasciare macerare il composto per altri 10 minuti, coprendo con un coperchio.
A questo punto filtrare usando un colino munito di una garza. Riempire vasi e bottiglie a piacimento. Conservare in frigo e consumare entro una settimana

 

SCIROPPO DI FIORI DI SAMBUCO (LUNGA CONSERVAZIONE)
– 20 grappoli di fiori di sambuco;
– 6 limoni biologici;
– 1/2 litro di acqua;
– 1,5 kg di zucchero biologico grezzo di canna

 

Procedimento:
Pulite i fiori di sambuco dai rametti verdi più grossi e lavateli delicatamente sotto l’acqua fredda.Tagliate i limoni a fettine eliminando le estermità.In un vasetto capiente con tappo a chiusura ermetica, mettete alternando i fiori con le fettine di limone e coprite con il mezzo litro d’acqua.
Lasciate macerare il tutto per circa 48 ore in un luogo fresco.Trascorso il tempo necessario, mettete una garza o un tovagliolo di stoffa in un colino e filtrate il futuro sciroppo di sambuco.
Strizzate bene il contenuto nella garza.Trasferite il liquido ottenuto in un pentolino, aggiungete lo zucchero e portate ad ebollizione.
Tenete il fuoco basso e fate cuocere per altri 10 minuti.Lasciate raffreddare lo sciroppo di sambuco, imbottigliatelo e conservatelo al buio.

 

Ma soprattutto raccontateci come vi è venuto! Sarà una bontà

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