In ricordo di Alex

“Perché ci sia un futuro ecologicamente compatibile è necessaria una conversione ecologica della produzione, dei consumi, dell’organizzazione sociale, del territorio e della vita quotidiana. Bisogna riscoprire e praticare dei limiti: rallentare (i ritmi di crescita e di sfruttamento), abbassare (i tassi di inquinamento, di produzione, di consumo), attenuare (la nostra pressione verso la biosfera, ogni forma di violenza)”. Un vero “regresso” rispetto al motto olimpico del più veloce, più alto, più forte, da trasformare in “più lentamente, più profondamente, più dolcemente e soavemente”.

Riportiamo qui di seguito per intero l’articolo di Internazionale su Alexander Langer, sognatore-pragmatico ecologista, che tanto si è battuto per la tolleranza, per la riconversione ecologica, per un mondo più simile a quello che vorremmo.

Buona lettura

https://www.internazionale.it/opinione/franco-lorenzoni-2/2015/07/02/alexander-langer

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