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	<title>A7m4cc424 &#8211; Alma calende</title>
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		<title>C’è differenza tra Yoga e attività fisica?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2024 14:40:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questo periodo siete stati in molti e molte a chiedermi consigli su come iniziare o integrare la pratica Yoga [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo siete stati in molti e molte a chiedermi consigli su come iniziare o integrare la pratica Yoga domestica, ciò mi ha motivata nel provare a spiegare innanzitutto che cos’è lo Yoga, come agisce in profondità su Corpo e Psiche, grazie al rapporto inscindibile con il Respiro Profondo, e come si discosta dal mero allenamento muscolare e performativo.<br />
L’effetto della sua pratica, graduale e progressiva, impegna colui e colei che la esegue sul piano fisico, psichico ed emotivo, verso l’integrazione e la maturazione di potenzialità latenti proprie di quel dato essere umano, ma non sono soltanto i suoi propri benefici a differenziarlo dall’attività sportiva.<br />
Vi sono manuali e lezioni online che parlano dei suoi effetti salutari e vitalizzanti, senza però far riferimento alla componente filosofica e psicologica della disciplina, e ciò sta contribuendo ad accrescere l’errata opinione che lo Yoga si riduca a un’attività puramente fisica che consiste (solo) nell’assumere e mantenere determinate posizioni corporee, aumentando l’attività metabolica, tonificando quella muscolare e aumentandone la flessibilità.<br />
E’ assai vero che lo Yoga attribuisce una grande importanza al corpo: molte delle sue tecniche infatti hanno lo scopo di conseguire una perfetta padronanza delle funzioni fisiche. In questa disciplina, però, il Corpo è vissuto e accolto come tempio dello Spirito e al tempo stesso come strumento della Coscienza, grazie all’esperienza della totale e costante presenza agganciata al Respiro e alla sua direzione, imparando così a dirigere mentalmente e fisicamente la propria energia vitale, facendola ruotare verso l’alto e verso il basso, attorno ai sei centri spinali (i plessi midollare, cervicale, dorsale, lombare, sacrale e coccigeo).<br />
La respirazione consapevole, dapprima controllata poi spontanea, la direzione della stessa e l’ allineamento posturale – nel rispetto delle caratteristiche costituzionali di nascita – restituiscono al corpo l’armonia di funzioni che gli compete sotto forma di energia, vitalità, chiarezza di visione, presenza nell’ascolto, strumenti indispensabili per accompagnare il praticante nell’arte della Meditazione e propriocezione. Lo Yoga, infatti, non è nient’altro che un’attività propedeutica all’Arte della presenza, dell’ascolto delle sensazioni corporali, generate dalle emozioni di cui la mente si fa veicolo, riconoscendole attraverso etichette, nomi, giudizi e interpretazioni.<br />
Yoga e Meditazione quindi sono indivisibili, o meglio, lo Yoga non è Yoga senza tali caratteristiche. Colui o colei che pratica Yoga e gli attribuisce questo termine conosce e pratica, o almeno prova a farne esperienza, l’Arte della Meditazione.  Nell’esecuzione degli àsana a ogni movimento o sequenza di movimenti corrisponde una specifica sequenza respiratoria. Non prestare attenzione alla respirazione, scegliere di non attribuirle importanza, non esercitarsi d’apprima su di essa, per poi passare ai movimenti, significa privare allo Yoga la sua Essenza primordiale, la sua caratteristica Unitaria e gran parte della sua efficacia – addirittura renderlo nocivo, favorendo tensioni e contrazioni muscolari, quindi anche mentali.<br />
Come sappiamo l’atto fisiologico respiratorio è uno scambio di sostanze gassose, negli alveoli dei polmoni il sangue cede all’aria anidride carbonica e ne riceve ossigeno. La disciplina yogica porta il focus anche sull’energia che viene assorbita insieme all’ossigeno, con la quale ci carichiamo in ogni atto respiratorio. Senza di essa nessuna forma di vita potrebbe esistere, né alcun processo vitale nel nostro corpo potrebbe aver luogo: ogni cellula, ogni atomo del nostro essere, è pervaso da questa mirabile energia.<br />
Gli antichi maestri chiamarono quest’energia Prana, il controllo volontario e cosciente di essa Pranayama, e la percezione e direzione della stessa Anapana.<br />
L’atto respiratorio consapevole purifica il sangue dall’anidride carbonica e lo arricchisce di ossigeno, tale supplemento si traduce in corrente vitale, che rigenera il cervello e i centri spinali arrestando l’accumularsi di sangue venoso, calmando l’attività degli organi interni, principalmente dei polmoni e del cuore, ottenendo una riserva aggiuntiva di energia/forza vitale. Anche a livello di effetti ed efficacia, praticare Yoga slegandolo dal respiro e dalla percezione, non genererà gli stessi benefici, oltre al fatto che, di conseguenza, non è più Yoga ma attività fisica.<br />
Attraverso un’attenta osservazione è possibile rendersi conto di come il respiro sia collegato alla nostra vita psichica ed emotiva, cambiando infatti a seconda del nostro “stato” dominante di quel determinato momento. Lo Yoga, tuttavia, non si limita a questa osservazione, ma collega i nostri stati mentali alla quantità e alla qualità del pràna che viene assorbito e fissato, correlandolo alla possibilità e alla conseguenza di poter intervenire sugli stessi.<br />
Di solito pensiamo alla respirazione come composta di due fasi: l’inspirazione e l’espirazione. In realtà, dopo un’attenta osservazione posso percepire che il respiro si compie attraverso quattro fasi: dopo che i polmoni sono stati riempiti nell’inspirazione (I) si ha una breve apnea inspiratoria (II), poi l’espirazione (III), ed infine un’apnea espiratoria (IV). I primi passi nella disciplina dello Yoga consistono nel divenire ben consapevoli del respiro nella completezza delle sue quattro fasi e della profonda interconnessione tra mente e corpo: questa presa di coscienza è già Yoga, in quanto Unione.<br />
Unione non come concetto intellettuale ma come esperienza corporea diretta, attraverso la disciplinata attenzione delle sensazioni fisiche nel corpo, che continuamente si interconnettono condizionando mente ed emozioni.<br />
Ogni volta che, grazie alla pratica dello Yoga, portiamo attenzione all’atto respiratorio modifichiamo qualitativamente e quantitativamente l’energia prànica che viene assorbita dal corpo favorendo la respirazione diaframmatica e la possibilità di vivere l’esperienza meditativa, purificando la mente oltre a tutti gli altri benefici fisici elencati.<br />
Rispetto alle richieste di partenza, per praticare Yoga, il mio più caro consiglio è proprio quello di concentrarsi sull’osservazione del respiro, provare ad incontrarlo -ancor prima di veicolarlo – conoscerne le caratteristiche, che varieranno da momento a momento, e con curiosità o a volte frustrazione, scoprirne le fasi:<br />
Come si muove il mio diaframma? Si espande in profondità? Si concentra in un punto? Come danza il mio inspiro? Come scorre il mio espiro? Trattengo una parte dell’aria o la lascio andare tutta quando sto espirando? Sono conscio dell’intrinseca unità dell’inspirazione e dell’espirazione? Il mio respiro si concentra in una determinata parte del corpo (quale?) Percepisco le sensazioni dall’aria fresca che entra, dell’aria calda che esce? Sento il respiro nella gola, nel petto, nella cassa toracica, nell’addome, nel grembo?<br />
Questa per me è la prima e autentica pratica Yoga!</p>
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		<title>Nostri rimedi: Vibrazioni e messaggi delle piante</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2024 13:41:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo la nostra esperienza e ricerca, l’efficacia di un preparato erboristico non dipende soltanto dai fattori biochimici, quindi dalle molecole, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Secondo la nostra esperienza e ricerca, l’efficacia di un preparato erboristico non dipende soltanto dai fattori biochimici, quindi dalle molecole, principi attivi in esso presenti, ma soprattutto dal messaggio contenuto nella Pianta e dalla purezza ed energia che riesce a trasmettere all’organismo. Per questa ragione dedichiamo particolare cura e attenzione alla vibrazione energetica dei nostri Rimedi in ogni fase, della raccolta alla trasformazione, per la quale utilizziamo solo acqua pura di sorgente dinamizzata, caricata e vitalizzata, sino al confezionamento, in contenitori esclusivamente di vetro, principalmente e quando è possibile scuro, per preservare al meglio le energie e rispettare l’Ambiente.</span></p>
<p><strong>RACCOLTA</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Raccogliamo a mano, tra Piemonte e Toscana, in luoghi lontani da fonti di inquinamento e nell’habitat naturale della Pianta, negli orari e giorni previsti dal calendario caldeo, e secondo la scansione del loro tempo balsamico, che corrispondono a quella data Energia che vogliamo potenziare all’interno del nostro preparato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo modo la raccolta è eseguita nel rispetto delle qualità vitali, organiche ed energetiche della Pianta, che si trovano nella sua massima espressione di una data armonia cosmica ritmata dai Sette Archetipi Planetari, come ci insegna l’antica Arte Erboristica Alchemica.</span></p>
<p><strong>INTEGRAZIONE DEL RIMEDIO FLOREALE</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad ogni preparato erboristico e cosmetico integriamo l’energia pura del Fiore e dell’Acqua di Sorgente.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Negli anni di esperienza nel mondo erboristico, iniziata nel 2006, abbiamo notato che il messaggio delle Piante arriva in modo più diretto e chiaro, aumentando notevolmente la sua efficacia,caricando in ogni preparato erboristico e cosmetico l’energia del Fiore e dell’Acqua: in forma di Rimedio Floreale Vibrazionale per portare all’interno del rimedio la sua forza comunicativa e di trasformazione. I preparati aumentano così la loro vitalità e risonanza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-260" src="https://www.almacalende.net/wp-content/uploads/2024/05/blog2-2.png" alt="" width="818" height="609" srcset="https://www.almacalende.net/wp-content/uploads/2024/05/blog2-2.png 818w, https://www.almacalende.net/wp-content/uploads/2024/05/blog2-2-300x223.png 300w, https://www.almacalende.net/wp-content/uploads/2024/05/blog2-2-768x572.png 768w" sizes="(max-width: 818px) 100vw, 818px" /></p>
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		<title>La Linfa di Betulla</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2024 16:53:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La raccolta della Linfa di Betulla, protagonista dei miti popolari Occitani. Chiamato “Albero Cosmico” nella tradizione popolare occitana, la Betulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La raccolta della Linfa di Betulla, protagonista dei miti popolari Occitani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiamato “Albero Cosmico” nella tradizione popolare occitana, la Betulla era considerata simbolo della purificazione mentale, fisica e spirituale; era la “guardiana della porta” che conduceva alle vie del cielo, fino alla dimora degli Dei. Secondo quest’antica tradizione popolare, la betulla ha quattro poteri: dona la luce al mondo, soffoca le grida, guarisce le malattie, purifica l’anima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal suo tronco veniva ricavato il legno per i pavimenti e per i primi rudimentali sci (per scivolare sulla neve), una specie di poltiglia da cui ottenevano carta, un ottimo combustibile, se stagionato, per riscaldarsi; il decotto di foglie, semi, germogli era (ed è) invece un ottimo diuretico: stimolava l’eliminazione dei liquidi senza impoverire l’organismo di sali minerali. Infine vi era la linfa, utilizzata con lo scopo di fortificare il sistema immunitario e tenere lontane tutte le malattie da raffreddamento, all’epoca mortali. Per la presenza di sostanze zuccherine, il liquido veniva utilizzato anche per la produzione del noto fermentato tanto amato ai giorni nostri, la birra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo nutriente veniva persino aggiunto al latte e fatto bere a più piccini: si credeva infatti che li aiutasse nel processo di crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La linfa di betulla, infatti, contiene: vitamina C, flavonoidi, tannini, sali minerali come calcio, silicio, potassio, sodio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese e lo 0,2% di fruttosio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa sostanza si preleva in primavera prima della fioritura: la raccolta “classica” prevede di eseguire un’incisione sulla corteccia, inserirvi un tubicino all’interno e prelevarne una quantità minima, per non interrompere la fioritura e per non causare la morte della Betulla stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi abbiamo preferito farlo nel pieno rispetto della natura e del singolo Albero, estraendola semplicemente da un solo ramo, con una cauta potatura. Ovviamente tale metodo è molto più lento, ma è davvero il minimo che possiamo fare per ringraziare tale ricchezza. Scopriamo insieme i suoi enormi benefici!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le caratteristiche principali della linfa di betulla si possono riassumere in: effetti depurativi, disintossicanti e diuretici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La linfa è disintossicante perché raccoglie tutte le tossine e il materiale di scarto e ne favorisce l’espulsione tramite reni, polmoni, fegato e pelle; è diuretica perché i minerali in essa contenuti, (il fosforo, il calcio e il magnesio), aiutano l’attività di eliminazione degli acidi urici, dei cloruri e dell’urea; allo stesso modo, evita inoltre che la proliferazione di batteri “non buoni per l’organismo umano” possa creare stati infiammatori o infezioni all’apparato urinario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dolce nettare si rivela un ottimo amico per coloro che avvertono gonfiore alle gambe: non solo depura e protegge, ma contrasta la ritenzione idrica e quindi il ristagno dei liquidi. Non si può certo affermare che la linfa abbia proprietà dimagranti, tuttavia è povera di calorie, ma soprattutto, legata ad un’alimentazione sana ed equilibrata, ci garantisce il mantenimento del peso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’effetto protettivo del liquido linfatico si dilaga in tutto il corpo, proteggendolo dagli stati influenzali, mantenendo vigile il sistema immunitario e quello nervoso; importanti benefici si possono riscontrare nel miglioramento dei disturbi premestruali, nella prevenzione della calcolosi renale, fino ad arrivare ai capelli poichè né contrasta la caduta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dosaggio<br />E’ bene utilizzare un prodotto 100% naturale e biologico (come il nostro), per poter assumere linfa di betulla priva di conservanti o pesticidi chimici e proveniente da una raccolta effettuata con metodi non invasivi e rispettosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dosaggio ottimale è l’assunzione di due cucchiai al giorno, da sola o diluita in 200ml di acqua o succo di frutta (circa un bicchiere) al mattino, a stomaco vuoto; nel resto della giornata è però essenziale bere almeno un litro e mezzo di acqua. Per un’efficacia massima è bene seguire il trattamento per circa un mese e poi verificarne gli effetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Controindicazioni<br />Non ci sono particolari controindicazioni o effetti collaterali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sicuramente per le sue caratteristiche diuretiche e depurative è sconsigliato il suo utilizzo alle persone che stanno seguendo particolari terapie, che prevedono l’utilizzo di farmaci anticoagulanti, diuretici, ipotensivi ed antiaggreganti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo, il consumo viene controindicato nelle donne in gravidanza o in caso di allattamento.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-257 size-full alignleft" src="https://www.almacalende.net/wp-content/uploads/2024/05/blog1-2.png" alt="" width="749" height="560" srcset="https://www.almacalende.net/wp-content/uploads/2024/05/blog1-2.png 749w, https://www.almacalende.net/wp-content/uploads/2024/05/blog1-2-300x224.png 300w" sizes="(max-width: 749px) 100vw, 749px" /></p>
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