21 dicembre 2020 – Buon Solstizio!

Un tempo per stare, quello del solstizio di inverno.
Le brevi ore di luce di questi giorni ci ricordano l’oro e il nutrimento nascosti dentro grazie agli insegnamenti dell’inverno che si crede detenga una potente energia per la rigenerazione, il rinnovamento e l’auto-riflessione.
Anticamente il Solstizio d’Inverno era chiamato Yule ed era tradizionalmente celebrato accendendo candele, falò, decorando alberi con agrifoglio. Molti dei suoi rituali sono stati poi tradotti nella celebrazione del Natale.
Con il Solstizio si entra nella Terra arida, spoglia, dura e fredda. E’ la terra invernale che non offre i suoi frutti, che non si abbellisce esteriormente perché tutte le sue energie sono rivolte all’interno per il lento processo della spoliazione. La morte apparente corrisponde al massimo momento spirituale, alla maggiore ingegnosità dell’essere umano che, libero dagli ordinari lavori stagionali, ritrova l’essenza nelle profondità della grotta.
Il nostro augurio è che sia un tempo di nutrimento profondo e di tenero amore per i nostri cuori, ricordando a noi stessi che attraverso l’oscurità arriva sempre la luce, proprio come il bambino diventa integro nell’oscurità dell’utero e il seme ha bisogno della terra nera e silenziosa per accendere ciò che è contenuto dentro.
Quiete oscura che è l’inizio di tutte le cose.
Il nostro caldo augurio per questo tempo di passaggio!

 

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